
Da qualche tempo continuo a sentire parlare di facebook. La maggior parte dei miei amici e colleghi ha una pagina su questo sito: si chatta, si mandano inviti, ci si iscrive a gruppi; tutti sembrano ritrovare amici di scuola o vecchie compagnie ... insomma, la velocità e la capillarità con la quale questa moda si è diffusa mi ha davvero stupito e, ovviamente, la diffidenza innata che è in me è aumentata proporzionalmente alla diffusione del fenomeno. Poi detesto ogni violazione della privacy e quando ho scoperto che compagni di scuola avevano diffuso delle “nostre” foto di classe sul web mi si è attorcigliato lo stomaco dal nervoso.
Unica consolazione (misera, ahimè) è lo scoprire che anche i vip non sono immuni da questo "virus"! E' successo a Bono (quello degli U2) che una sua foto in "dolce compagnia", si diceva una volta, sia diventata di dominio pubblico per errore, e da li ai giornali, ecc, ecc. Come dice il proverbio: “mal comune ...”.